Viaggio GIAPPONE: 4-17 novembre 2026 / con Prof. Marco Maule
GIAPPONE. UNA CIVILTÀ MILLENARIA TRA TRADIZIONE E INNOVAZIONE
Viaggio culturale in occasione del foliage d’autunno
Affascinante e per molti aspetti ancora misterioso agli occhi degli occidentali, il Giappone è più che mai un paese che non va solo visto, ma capito. E non è facile. Ma forse proprio in questo sta la sua straordinaria attrazione.
Ad esempio i Giapponesi non ritengono di dover scegliere una religione. È normale vedere giapponesi che nella stessa vita scelgono matrimoni shintoisti (con prete!) e funerali buddhisti; è una società piena di contrasti che in realtà non sono in contrasto, una società che non ha il peccato originale ma vive col costante senso di colpa di aver mancato al proprio dovere sociale e che pure fa della spontaneità (giri- ninjo) un valore assoluto.
Il Giappone ha un retaggio animistico che si riflette nella concezione dei kami (nello shintoismo sono le presenze divine della natura): pur avendo abbracciato la Tecnica che è arrivata dall’Occidente non ha mai abbandonato la sintonia con la Natura, fosse solo la presenza di un bonsai o di un singolo fiore nello spazio ristretto dell’ambito domestico. Per questo il rito del foliage in autunno nei giardini di Kyoto o quello dei ciliegi in fiore in primavera sono imprescindibili fenomeni dell’identità giapponese.
Dallo sciamanesimo originario la filosofia giapponese ha ereditato l’idea che il dualismo è soltanto un’idea della mente, che la realtà è l’unità dei fenomeni dell’universo. E l’illuminazione del monaco zen (satori) è l’esperienza di questa percezione dell’identità delle contraddizioni. Il satori è una conoscenza che non separa: non c’è una contrapposizione tra ambiente e soggetto, tra tiratore e bersaglio, tra noi che guardiamo un albero e l’albero che ci si presenta (esho funi, “non dualismo di ambiente e soggetto”). Quello che conta è essere adeguati (conformi) alla natura e ai suoi ritmi.
Ma il maestro, sia quello della pittura a inchiostro (sumi e) o della calligrafia (sho-do), della disposizione dei fiori (ikebana) o della cerimonia del tè (chanoyu), del tiro con l’arco (kyu-do) o della scherma (ken-do), può dare appunto solo il do, la “via” da seguire. Non spiega, mostra una procedura che l’allievo ripete perché la spontaneità nasce dalla interiorizzazione rituale della tecnica.
L’influsso del buddismo è evidente: il giapponese nell’arte valorizza la bellezza effimera delle cose che svaniscono (mono no aware), apprezza la bellezza delle imperfezioni (wabi-sabi), nella contemplazione di più oggetti non si concentra sugli oggetti in sé, ma sullo spazio tra le cose (ma); si concentra sul silenzio tra un suono e l’altro, sullo spazio tra una pennellata e l’altra.
Il nostro viaggio sarà un itinerario soprattutto alla scoperta di questi modi di essere, dell’arte giapponese tradizionale, ma anche delle architetture contemporanee, per non dire futuristiche (e nel futuro il Giappone ci è già ormai da alcuni decenni!). Sarà un itinerario nella natura quanto nella cultura, pieno di soprese ed esaltante come pochi, ravvivato dagli splendidi colori dell’autunno nei giardini di Kyoto, Nara e Kamakura e nei paesaggi del Monte Fuji e delle Alpi Giapponesi.
Le principali mete del viaggio:
TOKYO. I grattacieli avveniristici di Shinjuku e il quartiere di Shibuya, il grande mercato del pesce, Il Tempio della Dea Kannon e i parchi, il quartiere dello shopping a Ginza e il quartiere Olimpico, le architetture degli archistars.
OSAKA. Osaka, di solito città “di transito” per i viaggiatori, è in realtà fondamentale per capire la faccia più tecnologica e progressiva del Giappone contemporaneo, tanto da essere la metropoli emergente. Si visiteranno architetture contemporanee e antiche come il Shin Umeda City di Hiroshi Hara, il Castello di Osaka, l’Umeda Sky Garden, il Doton-bori e, naturalmente il nuovo aeroporto di Renzo Piano.
KYOTO. Kyoto, vera capitale storico artistica del Giappone, è piena di templi, giardini zen, palazzi di epoche diverse: il Padiglione d’Oro Kinkakuji; il Tempio Ryoanji ed il Castello Nijo, il Tempio Kiyomizu, dal quale di ammira gran parte della città; il quartiere Gion. Si visiteranno anche architetture contemporanee prestigiose come il Kyoto Concert Hall di Arata isozaki e il Museo nazionale di Arte moderna di Fumihiko Maki.
NARA. La gita di un giorno pieno a Nara con partenza da Kyoto si può dividere in due parti: la prima è relativa all’area del Nara/Koen park, nella quale, oltre ai daini in libertà, sono addensati templi di grande interesse, anche se il centro culturale e religioso del sito è senz’altro il Tempio Todaiji, con il colossale Budda di bronzo chiamato Daibutsu; importante anche il Santuario Kasuga dalle 3000 lanterne di pietra e di bronzo.
TAKAYAMA E LE ALPI GIAPPONESI. Nel cuore delle Alpi giapponesi, Takayama si trova alle falde del Monte Norikura, vulcano dormiente alto 3026 metri; è nota per le sue straordinarie testimonianze dell’arte carpentiera con cui sono realizzate le antiche case ed i templi in legno. La città prese forma alla fine del sec. XVII secolo quando il clan Kanamori costruì il Castello di Takayama, di cui restano le rovine. L’Hida-Kokubunji, la più antica struttura in legno di Takayama è un antichissimo tempio con una pagoda a 3 livelli, e si trova accanto a un ginkgo biloba che ha più di 1.200 anni. Il tempio Ankokuji è un’altra splendida e antica struttura del XV secolo.
IL MONTE FUJI. Da Tokyo faremo la grande traversata del Parco Nazionale Fuju-Hakone-Izu con la sua cornice di montagne dominate dal Fuji e il lago di Kawaguchi.
KAMAKURA. Kamakura si trova a un’ora di treno da Tokyo. Si tratta di una piccola città costiera, ricca di templi, con un’atmosfera accogliente. Della presenza del governo feudale che si insediò in questa città nel 1192, Kamakura conserva ancora un patrimonio storico di fondamentale importanza. I 5 grandi celebri templi della città e i loro magnifici giardini trasportano dolcemente il visitatore nel XII secolo, in pieno periodo Kamakura.
Il programma definitivo con tutti i dettagli uscirà prossimamente.
CLICCA QUI PER SCARICARE L’ANTEPRIMA DEL VIAGGIO: Anteprima Giappone_c
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI:
Anna Gervasini
annagervasini@anisamilano.it
tel: 335 686 6128














