11/02/2021 giovedì 18:00

“MODERNAMENTE ANTICHI E ANTICAMENTE MODERNI” – La grande architettura del Cinquecento: 6° IL MITO DELLA NUOVA ROMA E LA CIVILTÀ DELLA VILLE VENETE Palladio a Vicenza e a Venezia

Seconda parte del ciclo “LA GRANDE ARCHITETTURA DEL CINQUECENTO, DA BRAMANTE A PALLADIO”, la prima iniziativa online dedicata da ANISA Milano all’architettura condotta dall’Arch. Marco Maule, si compone di altre quattro lezioni, dal 4 al 25 febbraio, che concludono la trattazione della grande stagione architettonica del Cinquecento.

Tra la fine del ‘400 e i primi del ‘500, Roma diventa meta di pellegrinaggi di studio, il grande cantiere a cielo aperto della Rinascita. Schiere di artisti percorrono la città antica, interrogandone le rovine, testimonianze di formidabile impatto, anche emotivo, della grandezza della civiltà greco-romana. L’architettura del Cinquecento nasce proprio da questa formidabile tensione verso l’antico.

Alla base vi è un paradosso strutturale: riconquistare la vita (ri-nascere) dopo una lunghissima morte, essere Moderni assumendo la forma degli Antichi, o, per dirla con l’Aretino, simultaneamente “essere modernamente antichi e anticamente moderni”.

Il grande processo di maturazione dell’architettura rinascimentale, iniziato a Firenze con Brunelleschi e Alberti, compie dunque la sua svolta decisiva a Roma con Bramante, Raffaello e Michelangelo, per poi completarsi altrove – a Mantova con Giulio Romano, nel Veneto con Sansovino, Sanmicheli e Palladio, e persino in Francia e in Germania con le scuole di Fontainebleau e con gli architetti manieristi fiamminghi e tedeschi.

CALENDARIO 2° CICLO DI INCONTRI-LEZIONI

GIOVEDÌ 4 FEBBRAIO ore 18.00
VERONA E L’ARCHITETTURA COME “ARCHEOLOGIA”
Giovanni Maria Falconetto e Michele Sanmicheli

GIOVEDÌ 11 FEBBRAIO ore 18.00
IL MITO DELLA NUOVA ROMA E LA CIVILTÀ DELLA VILLE VENETE
Palladio a Vicenza e a Venezia

La Vicenza del Cinquecento potrebbe sembrare una piccola ma ricca città di provincia nel territorio della Serenissima, come tante altre, se non fosse per una particolarità: ha un numero di famiglie aristocratiche decisamente superiore alla norma, molte delle quali insofferenti del giogo politico veneziano. L’unica arma di riscatto per la nobiltà locale è affidata all’architettura e l’uomo giusto al momento giusto c’è: è Andrea Palladio, geniale architetto “archeologo”, in grado di rivoluzionare più di chiunque altro, attraverso gli strumenti forniti dagli Antichi, i tempi dei Moderni. E così a Vicenza nascono, negli stessi anni, tre edifici “anticamente moderni” come nessun altro: la Basilica, la Villa Rotonda e il Teatro Olimpico. In seguito Palladio, architetto ufficiale di Venezia dopo la morte di Sansovino, risolverà in modo geniale in S. Giorgio e nel Redentore il problema della facciata a tempio classico per la chiesa cristiana, affrontato, ma mai efficacemente risolto, fin dai tempi di Bramante a Roma.

GIOVEDÌ 18 FEBBRAIO ore 18.00
VITRUVIO E LA GRANDE TRATTATISTICA DEL CINQUECENTO
Da Fra Giocondo a Sebastiano Serlio, da Vignola a Palladio e a Scamozzi

GIOVEDÌ 25 FEBBRAIO ore 18.00
DALLA REGGIA DI FONTAINEBLEAU ALLE FANTASTICHE ARCHITETTURE DI WENDEL DIETTERLIN
L’architettura manierista in Francia, Fiandre e Germania

Le quattro lezioni del 1° ciclo videoregistrate sono acquistabili qui:

https://www.anisamilano.it/negozio-2/#video

Per informazioni: Anna Gervasini

Tel. 3356866128