VIDEO-LEZIONE Il Gran Teatro del Mondo: architettura e arte barocca in Europa dal 1600 al 1750 – con Prof. M. Maule

35,00

 

 

Descrizione

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Il corso esplora l’arte e l’architettura barocca in Europa tra il 1600 e il 1750, prendendo spunto dalla pièce teatrale di Calderón de la Barca, Il Gran Teatro del Mondo, in cui Dio dirige gli uomini come attori sul palcoscenico del mondo. Roma, sotto Barberini, Pamphilj e Chigi, diventa una città “teatrale” grazie a Bernini, Borromini e Pietro da Cortona, trasformando luce, spazio e percezione dello spettatore.

Il percorso si sposta poi tra le corti e le città più significative del Barocco europeo: Torino con Guarini e Juvarra, Venezia con Longhena, Sardi e Tiepolo; Napoli e la Reggia di Caserta; la Puglia e la Sicilia con i loro sontuosi palazzi e chiese; Parigi con Versailles e gli architetti Mansart e Le Vau; la Baviera e l’Austria con Hildebrandt, Dientzenhofer e Fischer von Erlach; Praga e la Boemia; e infine Spagna e Portogallo, con le superfici dorate e colorate di Churriguera e le azulejos portoghesi.

Un viaggio tra scenografia, architettura e pittura che mostra la straordinaria varietà e spettacolarità del Barocco europeo.

 

Il corso si articola in OTTO lezioni.

IL PROGRAMMA:

Lezione 1: Roma. L’architettura come spettacolo

La rivoluzione urbanistica di Sisto V e Paolo V: rettifili, obelischi e fontane. L’architettura a Roma è dominata da lombardi e ticinesi. La città come teatro. Il bel composto e l’architettura come teatro di Bernini. Gli scenografici apparati decorativi di Pietro da Cortona.

 

Lezione 2: Roma. Lo spazio inquieto

Lo spazio avvolgente e continuo del Bernini. Lo spazio dinamico e le pareti piegate da forze opposte del Borromini. Inganno e artificio: architettura e pittura illusionistica.

 

Lezione 3: Torino. La grandeur sabauda

La rivoluzione urbanistica sabauda e il modello francese. Le architetture intellettualistiche e le complesse geometrie mistiche di Guarino Guarini. Il classicismo tardo barocco di Filippo Juvarra.

 

Lezione 4: Venezia. L’esibizione di un potere perduto

Tra Palladio e il barocco romano: le architetture scenografiche del Longhena. Le fastose facciate di Giuseppe Sardi, Domenico Rossi e Alessandro Tremignon. La trasfigurazione dello spazio e del colore: Tiepolo. Le ville-regge degli ultimi dogi.

 

Lezione 5: Napoli, Lecce, Sicilia. Sensualità pagana e religioso ardore

I palazzi nobiliari e le regge dei Borboni. ’influenza del plateresco spagnolo nelle opere di Giuseppe Zimbalo e Giuseppe Cini. Il ruolo di Guarino Guarini nell’introduzione del barocco in Sicilia.

 

Lezione 6: Parigi. Assolutismo monarchico e classicismo monumentale

Maria de’ Medici, François Mansart e la nascita del barocco francese. Una nuova tipologia: l’Hôtel Particulier e la Cour d’Honneur. La nuova urbanistica dell’assolutismo e le architetture delle istituzioni. I quattro moschettieri del barocco francese. Il trionfo del classicismo barocco all’epoca di Luigi XIV.

 

Lezione 7: Austria, Baviera e Boemia. Un’organica complessità

I capolavori a Vienna e Salisburgo di Fischer von Erlach e Johann Lukas von Hildenbrandt. Inflessione muraria e compenetrazione tra cellule spaziali: una sintesi fortemente espressiva dello spazio liturgico. Dalle estrose scenografie in stucco dei fratelli Asam alla Residenza di Würzburg di Balthasar Neumann con gli affreschi del Tiepolo. Le incredibili architetture in legno delle chiese della pace in Slesia.

 

Lezione 8: Spagna e Portogallo. L’addobbo iperbolico

L’austerità dello stile herreriano all’epoca di Filippo II e la Madrid barocca di Filippo III e Filippo IV. La traboccante esuberanza dello stile churrigueresco. Il barocco di Salamanca. Il trionfo degli azulejos e delle decorazioni in talha daurada.